Una riflessione sul gioco d’azzardo pubblico

Alcuni giocatori d’azzardo, a qualsiasi gioco partecipino, a volte non sanno neppure dell’esistenza di una “doppia rete” non facendo certamente caso all’applicazione del logo Gioco Sicuro che contraddistingue i punti vendita gioco lecito, credendo di essere in un punto regolare: invece così non è, a volte, dato il proliferare delle sale e dei punti “illegali”. Questo dovrebbe essere motivo di riflessione sopratutto ora che il settore del gioco pubblico è al centro dell’attenzione di tanti dibattiti sia in ambito sociale che in ambito politico. I cittadini dovrebbero conoscere il “problema del settore illegale” che così tanti “disastri” sta provocando e non solo essere informati sulle cause discendenti dal gioco patologico seppur queste siano di importante rilevanza.

Sia ben chiaro, la maggior parte delle giocate vengono effettuate “correttamente” ed in modo “sano”: sia nei punti vendita che per internet il gioco è divertimento ed i giocatori programmano un budget da destinare a questo passatempo, che può forse aumentare ma solo in presenza di una vincita, senza però che il gioco invada la sfera personale e sociale in modo “demoniaco” così come è stato più volte “presentato”. Questo concetto è valido per chi “si diverte” su circuiti regolari, invece chi “usa” circuiti non regolari può essere “più coinvolto nelle puntate” dato che in questi luoghi non esistono limiti sulle puntate, né alcun controllo di sorta: questa è una riflessione che deve farsi dagli “addetti ai lavori” ed anche dai comuni cittadini.