Risolviamo insieme i problemi del gioco d’azzardo

In questi ultimi periodi abbiamo visto tante situazioni relative al mondo del gioco d’azzardo arrivare sui tavoli delle varie Autorità, davanti ai Tar di tutta la nostra Penisola, alla Corte Costituzionale ed i problemi così sono stati difficilmente risolti. Si sono inoltrati centinaia di ricorsi per le più disparate causali, ma siamo certi che solo un rapporto aperto su di un tavolo di confronto, che raccolga tutti i soggetti in campo, possa effettivamente arrivare a risultati positivi e non solo porti dispendio di tempo e di danaro.

L’esperienza ci dice, sopratutto dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulle ordinanze dei Comuni di Rivoli e Santhià che ha dichiarato l’inammissibilità della questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tar del Piemonte e relativa ad alcune ordinanze dei detti Comuni sulle slot, che solo un “confronto costruttivo” può portare a qualche segno tangibile di ristrutturazione e solo la collaborazione “tra tutti gli interessati” avrà un effetto positivo su tutto il settore e per le Amministrazioni. E’ arrivato il momento di fermarsi un attimo a riflettere: lo Stato, e le sue amministrazioni che regolano il settore del gioco, con il compito di tutelare il territorio ed i cittadini, deve intervenire ma senza aggravare la situazione di aziende ed esercizi pubblici già “dilaniati” dalla crisi economica e dalle “ristrettezze normative” che via via vengono imposte. Se bisogna risolvere i problemi non ci si può “barcamenare” tra sentenze che una volta danno ragione alla “amministrazione locale” ed un’altra invece sono favorevoli agli “operatori”….