Come è composta la rete delle new slot

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Prima che avvenga una normativa che concretizzi lo “stato della rete” delle apparecchiature da intrattenimento e prima che si conosca quale sarà il futuro di questo segmento del gioco d’azzardo, potrebbe essere interessante conoscere i vari gruppi che posseggono le apparecchiature e, quindi, la rispettiva forza in modo che la eventuale “fotografia” della situazione, che verrà poi stabilita, non “ci colga impreparati” posto che qualche variazione in questo senso si è concretizzata con le operazioni di mercato dello scorso anno che hanno portato ad avere 11 concessionari anziché 13, proprietari di tutte le slot sul territorio.

Alla fine dello scorso settembre 2016, il primo operatore italiano di slot machine gratis risulta essere Lottomatica Videolot, con oltre 58.100 new slot allacciate al proprio network e questo comporta una copertura del mercato con una percentuale di circa il 16,6%. Sempre sul podio, ma al secondo posto, si trova il “nuovo operatore” Cogetech-Snai, con una rete di circa 53mila slot, con una quota di mercato del 15,2%. Qualcosa in più rispetto al terzo posto di Global Starnet (ex Bplus) che con 52.500 slot detiene una quota di mercato simile alla precedente occupante il secondo posto, circa il 15%.

Il quarto operatore è un altro polo appena “costituito” da Gemenet ed Intralot, che con questa unione, è arrivato ad avere oltre 39mila apparecchiature, ed a raggiungere una quota di mercato superiore all’11,2%.

Per non tediare chi ancora ci legge, facciamo una classifica degli “inseguitori” che sono: Hbg, Sisal, Admiral Gaming Network, Codere, Cirsa Italia, Nts Network e Netwin Italia. Quello che è interessante notare, però, è come si siano ridistribuite le macchine da intrattenimento tra gli operatori negli ultimi dodici mesi: il maggiore balzo in avanti lo ha compiuto il veramente “piccolo” Nts Network, crescendo di 7mila apparecchiature e raggiungendo ora i circa 14.300 apparecchi alla fine del 2016, passando dai precedenti 6.900. Stesso analogo discorso, però più circoscritto, vale per un’altra giovane rete, quella di Netwin Italia, cresciuta di quasi il 50% in un anno, passando da circa 7.900 slot a circa 11.900.

Bisogna anche riferire di quanto sono cresciute “le grandi”: lo sviluppo maggiore lo ha realizzato Admiral con oltre l’8% di incremento superando la soglia dei 24.500 apparecchi. Ugualmente in crescita anche Hbg, passato da circa 30.700 slot a circa 32.700 raggiungendo un +6.2% ed anche Codere che ha raggiunto e superato i 19.000 apparecchi concretizzando un +4,4%.

Possono sembrare solo numeri, quelli anche delle roulette gratis, freddi e fine a sé stessi, se non si vedesse una crescita interessante per il mercato, un consolidamento di alcuni Gruppi che ne rappresentano una particolare “forza” e, quindi, la possibilità di intravedere anche “un qualche futuro” per questo comparto che lo scorso hanno è stato “attaccato” da tutte le parti, finanziariamente, psicologicamente e materialmente con le varie ordinanze restrittive non più sopportabili.

In ambito territoriale, infatti, il mercato degli apparecchi sta incontrando più difficoltà rispetto agli anni precedenti, ma nonostante queste “avversità”, durante il 2016 è cresciuto il valore del gettito erariale del comparto che unisce new slot e videolottery, che hanno versato complessivamente al nostro “caro Erario” un importo di 5 miliardoi e 850 milioni di euro: 4,6 provenienti dalle sole slot machine. Incremento che si potrebbe attribuire prevalentemente all’aumento del prelievo erariale unico applicato alle slot che dal 1° gennaio 2016 è passato dal 13 al 17,5% della raccolta.